G.V.

Buoni Postali Fruttiferi - serie O e P modificati con D.M. 13.6.1986 (già “Decreto Gava - Goria”)

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Ad integrazione della precedente notizia in merito all’ordinanza interlocutoria resa dalla Corte di Cassazione, prima sezione civile, 31.8.2018, n. 21543 con la quale il Presidente, dr.ssa Magda Cristiano chiedeva la rimessione alle Sezioni Unite dell’annosa questione circa la riduzione - in corso di rapporto - del tasso di interesse dei buoni postali fruttiferi serie O e P a norma dell’art. 173 DPR 156/1973 (di seguito “Cod. Postale”), si precisa che sarà proprio la Corte di Cassazione, a Sezioni Unite a decidere avendo già fissato udienza di discussione per il giorno 12.2.2019, Giudice Relatore il dr. Andrea Scaldaferri.

Al termine dell’udienza le Sezioni Unite si riuniranno in Camera di Consiglio e provvederanno ad emettere la sentenza che, di certo, risulterà risolutiva in un ampio contenzioso, iniziato più di otto anni fa.

Si ricorda e precisa che la tesi, condivisa da chi scrive e dal Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, è di sostenere l’inefficacia nei confronti dei titolari di buoni postali fruttiferi serie O e P del Decreto Gava - Goria istitutivo della serie Q.

A sostegno della sopra richiamata inefficacia, ai risparmiatori titolari dei buoni postali fruttiferi sopra indicati del Decreto Gava - Goria si precisa come l’ordinanza parli di due momenti fondamentali del rapporto: il primo, quello della sottoscrizione del titolo in quanto mai nessun risparmiatore è stato informato della possibilità di modifica unilaterale dei rendimenti in corso del rapporto, anzi il testo letterale della norma “lascia scoperto il punto della definizione dei modi e dei termini in cui questo potere di modifica unilaterale entra a far parte del contenuto contrattuale dell’investimento medesimo” con la conseguenza che, l’art. 173 Cod. Postale dovrebbe essere interpretato e ricostruito in modo tale da risultare coerente “e non già contrastante” con l’art. 47 Cost. posto, nell’ordinamento giuridico italiano, a tutela del risparmio.

Il secondo profilo fa riferimento alle modalità di esercizio della modifica unilaterale; infatti l’art. 173, comma III, Cod. Postale prescrive la messa a disposizione della tabella modificativa dei rendimenti ai titolari dei buoni postali fruttiferi serie O e P con conseguente onere della prova, in capo a Poste Italiane S.p.A., di aver “tempestivamente provveduto, negli uffici postali aperti al pubblico, all’effettiva messa a disposizione delle nuove tabelle”.

La tesi avversaria è quella di sostenere che, la sola pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Gava - Goria sia condizione sufficiente per l’applicazione della riduzione del tasso in quanto prevista dalla normativa speciale.

Non rimanere altro che aspettare la pronuncia delle Sezioni Unite.

Chi vi scrive vi terrà informato sull’esito di un contenzioso da noi promosso a partire dal 2011.



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