G.V.

Interventi a favore degli investitori delle Banche Venete: facciamo chiarezza

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A seguito dell’entrata in vigore, lo scorso 22 settembre, della L. 21 settembre 2018, n. 108, di conversione del D.L. 25 luglio 2018, n. 91 (cd. Decreto milleproroghe), è divenuta a tutti gli effetti operativa la procedura per il parziale rimborso degli azionisti di Banca Popolare di Vicenza s.p.a. e di Veneto Banca s.p.a., oggi in liquidazione coatta amministrativa.

Infatti, l’art. 11, comma 1-bis del citato Decreto ha previsto, per i risparmiatori che abbiano già presentato ricorso all'Arbitro per le controversie finanziarie (ACF) istituito presso la Consob e che abbiano già ottenuto, ovvero otterranno entro il 30 novembre prossimo, una decisione a loro favorevole, la possibilità di richiedere direttamente alla Consob la corresponsione dell’eventuale risarcimento liquidato da parte dell’ACF, attraverso l’inoltro dell’istanza e della documentazione meglio indicata sul sito www.acf.consob.it.

In base alla disposizione di legge, il rimborso sarà riconosciuto nella misura del 30% del danno liquidato dall’ACF, con un tetto massimo di € 100.000,00.

Per completezza, è bene precisare che l’accesso alla procedura ora descritta è limitato ai soli risparmiatori che abbiano proposto ricorso all’ACF entro la data del 18 luglio 2017 (compreso).

Come noto infatti, con effetto dal 19 luglio 2017, la Banca Centrale Europea, su proposta della Banca d’Italia, ha disposto la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria da parte delle citate Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che di conseguenza, a decorrere dal 19 luglio 2017, non possono più dirsi rientranti nella categoria degli “intermediari finanziari” tenuti all’obbligo di adesione al sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie amministrato dall’ACF, ai sensi del regolamento approvato dalla Consob con delibera 4.5.2016, n. 19602.



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